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Posted by on Mar 19, 2013 in SEO

Il “Rinascimento” delle Long Tail Keyword

google-nowLe long tail keyword sono state riconosciute solo pochi anni fa come un’ottima strategia per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca. Prima infatti la concorrenza era molto bassa, c’era “più spazio” tra risultati di ricerca e di conseguenza il ranking (posizionamento) era più facile da raggiungere.

Oggi invece le long tail keyword vengono utilizzate dai SEO Specialist più frequentemente rispetto al passato perchè la concorrenza intorno a molte “keyword di testa” (keyword primarie) sta ormai raggiungendo la saturazione.

Cos’è una long tail keyword?

Le long-tail keyword (parole chiave di coda lunga) sono parole chiave composte da almeno due/tre termini. Sono meno popolari perché hanno un volume di ricerca e una concorrenza inferiore nei risultati di ricerca.

Google “is Becoming a Person”

keyword-head

Le modalità di ricerca su internet stanno convergendo sempre di più verso il modello di conversazione umano. Google, che è il metodo più usato dalle persone per cercare risposte, sta quindi evolvendosi per rispondere in maniera flessibile ai nuovi comportamenti dei suoi utenti. Il motore di ricerca si pone sempre più come un amico, una persona: l’obiettivo è arrivare a replicare una conversazione reale. Se si chiedesse ad un amico “com’è il tempo a Roma?” si otterrebbe una risposta precisa, non un elenco di fonti dove trovarla. Ed è proprio questa il risultato che Google sta cercando di ottenere.

Nel mercato mobile l’attenzione di Google è correntemente concentrata su Google Now, un sistema che dà risposte in linguaggio naturale attraverso comandi vocali.

Considerate queste premesse, l’attuale generazione di internauti, col tempo, tenderà sempre più a digitare (o esprimere) domande complete su Google. Certo, un sacco di gente continuerà a cercare “keyword di testa” (es. ristoranti Roma), ma ci sarà anche un numero sempre crescente di persone che inizieranno a chiedere o digitare su Google “dove posso trovare un ristorante etnico a Roma?”.

Questo trend sembra non essere legato all’età o alla provenienza ma alla “confidenza” che una persona ha con Google: le persone che iniziano ora a usare Google vedono il motore di ricerca dare risposte dirette a domande sul tempo, sulla matematica, conversioni di valuta, definizioni, ecc – e quindi tendono a inserire solo la propria domanda in Google, aspettandosi una risposta pertinente.

Questo è esattamente l’inizio del “Rinascimento della long-tail”.

La chiave per la migliore conversione

Uno dei lati positivi delle parola chiave long-tail è che si può comprendere immediatamente l’obiettivo dell’utente (user intent).

Molti professionisti SEO si concentrano soprattutto nel raggiungere il massimo posizionamento. Tuttavia, per il proprietario di un sito, questo è solo l’inizio: il vero obiettivo finale nella maggior parte dei casi è aumentare le conversioni: far cliccare, far acquistare o sottoscrivere … in sintesi l’obiettivo è portare le persone a compiere un’azione sul nostro sito web che porti un risultato tangibile, dal contatto al profitto.

Occorrerà quindi stabilire con precisione il mercato, il proprio target specifico, e quali sono le parole chiave – di long tail o meno – che possano intercettare le migliori ricerche. Un’azienda di calzature che intende aprire un e-commerce dovrà considerare ad esempio la differenza tra le keyword “scarpe” e “comprare scarpe online”:

  • quando un utente cerca “scarpe” non è detto che voglia sicuramente acquistare un paio di scarpe, potrebbe invece cercare le ultime tendenze moda.
  • quando un utente cerca “comprare scarpe online”, l’intento invece è molto più chiaro ed è già indirizzato all’acquisto. C’è una probabilità più alta di essere immediatamente in grado di “vendere”.

Le parole chiave di coda lunga sono meravigliosamente rivelatrici. Non è necessario eseguire tentativi o fare previsioni su ciò che l’utente potrebbe volere, con queste keyword si può quasi sempre essere certi di ciò che l’utente sta cercando. E una migliore comprensione dell’intento dell’utente è molto utile per ottimizzare le conversioni, e influenza direttamente il ROI.

Meno concorrenza

Parole Chiave di coda lunga hanno meno concorrenza a causa della loro natura. Dal momento che ci sono solo 10 posti di Google in prima pagina (meno, se si considera che alcuni di questi posti sono spesso occupati proprio da Google), la “gara” per le parole chiave di testa è davvero accesa.

Come abbiamo visto, inoltre, le long tail keyword l determinano di solito un tasso di conversione più elevato. E allora perchè non puntare anche su queste? Posizionarsi al primo posto su Google per molte keyword di long tail può essere la strategia vincente.

Nella maggior parte dei casi, avrete utenti più felici, con più alto tasso di conversione, una frequenza di rimbalzo più basso, e buoni tempi medi spesi sul sito.

Google Now

Consideriamo infine, come ultimi elementi rilevante per  il futuro della “Search”, due punti chiave: il mobile e il linguaggio naturale. Pensate al sistema di riconoscimento vocale degli smartphone oggi: in Italia siamo appena all’inizio di questa strada.
Utilizzando i loro smartphone la persone inizieranno sempre più a “parlare al loro telefono” per ottenere risposte. Non importa in che modo la conversazione avvenga: Google può rispondere con una frase specifica, con un testo, con collegamenti a siti web, immagini, video, ecc. In ogni caso, il metodo di ricerca sta diventando sempre più simile a una vera e propria conversazione “multimediale”.

Liberamente tradotto da The Resurgence of Long Tail Keywords in SEO